consorzio di Promozione Turistica Auronzo Misurina & Centro Cadore

Auronzo, Misurina e il Cadore

AURONZO

Una gemma incastonata nella valle

La valle d'Ansiei, orlata da vette dolomitiche, abbraccia la cittadina di Auronzo, avvolgendola con i suoi dolci pendii, accarezzandola con sinuose anse fluviali e cullandola con placidità lacustre. A custodia di questa preziosità cadorina, lo sguardo attento dei due leoni bianchi di San Marco, fedeli custodi sempre pronti in agguato.

Auronzo, con le sue strutture ricettive e grazie al suo clima che rende l'aria purissima, offre al turista, in ogni stagione, il fascino di una vacanza indimenticabile fra tradizione e modernità, in una cornice mozzafiato che è cura per il corpo e per lo spirito.

Giosuè Carducci ci regala di Auronzo una suggestiva ed immortale fotografia: "...bella al piano stendesi lunga tra l'acque sotto la fosca Ajarnola".

MISURINA

La perla delle Dolomiti

Nel cuore delle dolomiti bellunesi, Misurina è una frazione di Auronzo. Questa piccola località turistica, conosciuta in tutto il mondo per i suoi panorami bellissimi, si trova in un pianoro proprio sotto le Tre Cime di Lavaredo. Insieme ai suoi Cadini, Misurina riflette il suo incanto nelle dolci acque di un lago naturale popolato, in estate, da anatre selvatiche che lasciano il posto, in inverno, alle spettacolari sfide di polo su ghiaccio.

La leggenda narra che il lago si sia formato dalle lacrime del re Sorapiss in seguito ad un dispetto da parte della figlia che volle a tutti i costi avere uno specchio fatato, ma aldilà delle origini fantasiose, questi luoghi hanno un che di magico e fiabesco.

Misurina è il luogo di partenza ideale per passeggiate, escursioni e per attività sciistiche e, per le sue peculiari caratteristiche, è rinomata anche per la cura di alcune patologie respiratorie.

IL CADORE

“...il ciel tra le candide nubi limpido cerulo bacia e ride”

Il Cadore, territorio interamente bellunese, si trova in una splendida posizione panoramica e rappresenta uno dei luoghi più incantevoli della nostra nazione con una personalità decisa che si delinea tra confini geografici e storici precisi.

Il Piave, fiume sacro alla patria, con i suoi numerosi affluenti, contribuì a sagomare i giovani “monti pallidi” e a regalare all'aguzzo paesaggio montuoso una dolcezza di morbide forme vallive.

Il Cadore condivide con l'umanità un patrimonio dalla bellezza ineguagliabile: le Dolomiti. Il loro fascino è quello che ci mostrano con imponenza le Tre Cime di Lavaredo, con solennità i Cadini di Misurina, con  regalità il monte Antelao o il fiabesco Sorapiss con l'omonimo lago dalle acque turchesi.

E' tra questi paesaggi che il poeta Carducci cullò il piacere della solitudine, dono che solo il silenzio delle montagne sa regalare, per trarre, dal suo andare contemplando, la magnifica “Ode al Cadore”, manifesto della fierezza cadorina.