|
Pagina 1 di 3 - Tre cime di lavaredo
- Valle d'Ansiei (Topologia)
- Il bosco di Somadida
Tre Cime di Lavaredo Una gita alle Tre Cime di Lavaredo! Queste mitiche montagne sono accessibili a tutti. Via sentieri con partenza da Auronzo, Misurina, Lago Antorno, oppure con le corriere di linea della Dolomiti Bus (informazioni ed orari presso l’Ufficio Turistico tel. 0435 9359). Se volete salire fino agli ampi parcheggi nei pressi del Rifugio Auronzo con un Vostro mezzo motorizzato eccovi alcune utili informazioni inerenti alla strada asfaltata con parcheggio a pagamento: Le Tre Cime e l’alpinismo. Sin dall’inizio della storia dell’alpinismo Tre Cime sono state banco di prova e massima espressione dell’arrampicata su roccia. Da Paul Grohman, alpinista ed esploratore viennese, primo a salire in vetta alla Cima grande nel 1869 ai grandi protagonisti dei nostri giorni che su nuove vie o su ripetizioni delle vie classiche esprimono tecniche e capacità sportive di assoluto livello tutti i grandi alpinisti europei sono passati in Lavaredo. La prima ascensione alla Cima Ovest, per la via normale, avvenne nel 1879 ed alla Cima Piccola nel 1881 ma sono lo Spigolo Giallo e le grandi Pareti Nord che hanno reso leggendarie le grandi imprese di chi per primo le ha scalate. Dopo innumerevoli tentativi nel 1933 Emilio Comici con i fratelli Dimai per primo riusci a salire per la levigata e strapiombante Nord della Grande e di li a poco con Zanutti e Mary Varale l’avvincente Spigolo Giallo. Nel 1935 fu Riccardo Cassin che con Vittorio Ratti passò sulla inviolata ed ancor piu’ strapiombante parete Nord della Ovest. Ma il culmine della notorietà per un’impresa che portò centinaia di spettatori alla base e sui ghiaioni della Lavaredo si ebbe nel 1959 quando gli svizzeri Schelbert e Weber in competizione con gli Scoiattoli Bellodis e Franceschi si contesero la precedenza e la paternità di una via nella parte centrale della nord della Ovest. Vi fu gloria e leggenda per entrambi i gruppi tanto che ne fu tratto il film “I cavalieri delle vertigini”. Anche l’alpinismo moderno ha trovato sui muri gialli delle Lavaredo un luogo ideale dove eccezionali alpinisti si cimentano in arrampicata libera su vie che, anche con le tecniche più moderne, sono estremamente impegnative. La vicinanza dei sentieri di accesso alla pareti di arrampicata offre a tutti la possibilità di godere dello splendido spettacolo nello spettacolo: uomini unici per coraggio ed abilità su montagne uniche per bellezza e fascino! 
| 
|
Foto di Roberto Zanette
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >> |