Dopo 18 anni tornano le Tre Cime di Lavaredo Auronzo di Cadore, un'ascesa storica testimone di episodi importanti. Per la prima volta il Giro qui arrivò nel 1967, primo Gimondi e secondo un Merckx al debutto. La salita fu falsata dalle spinte.
L'anno
successivo vinse il corridore belga. La sua fu un'impresa epica, c'era vento,
freddo e una bufera di neve. Merckx pensò tutto il giorno ad attaccare,
e Adorni, che correva nella stessa squadra, lo tenne
a freno. Non fu un'impresa facile. A 12 chilometri dal traguardo il
Cannibale partì, Adorni era dietro nella sua scia ma come lui stesso
ammise "Tirava che sembrava una moto". Gimondi, dietro, non ce la
faceva. A tre chilometri dal traguardo, il belga lasciò anche Adorni e
riprese uno dopo l'altro i dodici fuggitivi che si erano prima
involati. Merckx vinse con una quarantina di secondi su Polidori, e
stacco di quasi 6 minuti Ocana, e a 6 minuti e 19 secondi arrivò
Gimondi.
Da quell'impresa, sulle Tre Cime, nacque il Cannibale, quello che noi conosciamo.
Nel 1974, nel 1981 e nel 1989 il Giro fece nuovamente tappa su queste
bellissime Cime che ebbero vincitori rispettivamente Juan Manuel
Fuente, Beat Breu ed il colombiano Louis Herrera.
 Il grande Merckx
http://giroditalia2007.gazzetta.it/it/
|